“Doggy Bag”: come ridurre gli sprechi alimentari

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La proposta di rendere obbligatoria la “Doggy Bag” nei ristoranti potrebbe presto diventare una realtà. Questa iniziativa mira a consentire ai clienti di portare a casa il cibo non consumato, evitando così di gettare nella spazzatura porzioni ancora buone da mangiare e contribuendo a ridurre gli sprechi alimentari.

Ma siamo pronti, sia come ristoratori che come consumatori, a questa svolta?

Le origini del termine "Doggy Bag"

La storia racconta che la “Doggy Bag” ha origine nel 1949 quando il ristorante Dan Sampler’s Steak Joint di New York fu il primo ad adottare l’impacchettamento degli avanzi. Il locale aveva posto sul sacchetto l’immagine di un cane che incitava i clienti più timidi a portar via il cibo avanzato nel piatto per non sprecarlo.

L'utilità della "Doggy Bag"

In Italia, pranzare o cenare fuori è un’abitudine radicata nella cultura del paese. Dati recenti mostrano che un numero considerevole di persone frequenta i ristoranti e altri locali con una certa regolarità. Questo scenario, dunque, rende ancora più rilevante l’introduzione della “Doggy Bag” come pratica comune.

L’introduzione di questa pratica nei ristoranti potrebbe significare una grande riduzione degli sprechi alimentari, consentendo ai clienti di portare a casa il cibo avanzato e consumarlo in un secondo momento. Per incoraggiare questa pratica, la proposta di legge obbligherebbe i ristoratori a informare i clienti della possibilità di richiederla e a fornire contenitori riutilizzabili o riciclabili per il trasporto del cibo.

Contenitori per portare il cibo avanzato a casa

La richiesta da parte dei consumatori

La maggior parte dei consumatori si è dimostrata favorevole all’uso della “Doggy Bag”, con circa otto su dieci che hanno già fatto uso di questa pratica. Tuttavia, alcuni hanno espresso preoccupazioni riguardo alla comodità o all’imbarazzo nel chiedere al ristoratore.

Ovviamente, ad oggi, non è necessario adottare la scusa del portare il cibo al proprio animale domestico. Dobbiamo rendere questa pratica comune, in quanto è un comportamento saggio e rispettoso dell’ambiente!

Benefici e risparmi

L’obiettivo principale della proposta di legge è ridurre gli sprechi alimentari nei ristoranti, un problema che ha dimensioni enormi a livello globale. Lo spreco alimentare non solo comporta una perdita di risorse, ma contribuisce anche alle emissioni di gas serra e ai cambiamenti climatici.

L’uso della “Doggy Bag” oltre a contribuire a ridurre gli sprechi alimentari, offre anche ai consumatori la possibilità di risparmiare denaro consumando il cibo avanzato in un secondo momento. Inoltre può essere estesa alle bevande, sebbene non sia ancora così diffusa come per il cibo.

Prospettive dei ristoratori

Mentre molti ristoratori hanno accolto positivamente la richiesta della “Doggy Bag” da parte dei clienti, alcuni si sono mostrati riluttanti a causa della mancanza di contenitori adeguati o perché dovrebbero sostenere loro le spese per l’incarto del cibo avanzato.

La "Doggy Bag" nel contesto internazionale

L’uso della “Doggy Bag” non è una pratica nuova e viene già incentivata in molti paesi, come negli Stati Uniti, dove è diventata una richiesta normale e consolidata. In Spagna e in Francia, ad esempio, è già obbligatoria per i ristoratori fornirla ai clienti che ne fanno richiesta.

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Martina Soldi

Sono l'ideatrice di questo spazio; la mia passione è essere sempre aggiornata su tematiche riguardanti l’ambiente e la salvaguardia del nostro pianeta. L'obiettivo è creare consapevolezza ai lettori del mio blog ed essere un punto di riferimento su questi argomenti.
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