Cos’è il bonifico parlante?

Indice dei contenuti

Il bonifico parlante è l’unico bonifico che ti permette di portare in detrazione le tue spese. Infatti presenterà una ritenuta d’acconto dell’11% (all’azienda che svolge i lavori) che testimonia la corretta esecuzione del pagamento.

Proprio per questo è necessaria la corretta compilazione per poter godere della detrazione fiscale, ecco che, per questo motivo, ho creato un articolo con tutti gli accorgimenti da tenere mentre si esegue il pagamento dei lavori.

Ricordo che la ricevuta del bonifico parlante è da conservare con il resto della documentazione per eventuali controlli eseguiti dall’Agenzia delle Entrate.

Quale bonifico parlante scegliere?

La scelta della tipologia di bonifico parlante deve coincidere con quella riportata in fattura. Durante la fase di acquisto vi avranno proposto le varie alternative e di conseguenza avrete scelto la migliore in base alla casistica degli interventi eseguiti presso la vostra abitazione.

Se hai le idee confuse sugli interventi che rientrano nella detrazione fiscale, ti lascio i link per approfondire meglio i principali, ovvero:

Dove si può fare il bonifico parlante?

Quando hai una fattura da pagare che richiede un bonifico parlante per le agevolazioni fiscali, hai due possibilità:

  • Pagarla allo sportello della propria banca oppure in posta (presta attenzione se è necessario prenotare un appuntamento)
  • Pagarla online attraverso il proprio home banking (scelta più comoda e veloce)

Come fare un bonifico parlante?

Scegliendo l’opzione “online”, ti basterà accedere al tuo home banking (direttamente dal tuo cellulare) e seguire queste linee guida.

Per inviare correttamente il pagamento con bonifico parlante è bene seguire alcuni accorgimenti. Di seguito riporto le due casistiche maggiormente utilizzate, ovvero ristrutturazione (Bonus Casa) e risparmio energetico (Ecobonus).

Bonifico parlante per ristrutturazione (Bonus Casa)

Ai fini della corretta compilazione bisogna inserire questi dati:

  • Accedere alla sezione “bonifico per agevolazioni fiscali
  • Causale del versamento, con riferimento alla normativa di riferimento “articolo 16-bis del Dpr 917/1986”
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione (se detraggono più soggetti è importante segnare tutti i codici fiscali dei beneficiari)
  • Codice fiscale o partita iva del beneficiario del pagamento

Bonifico parlante per risparmio energetico (Ecobonus)

La detrazione per Ecobonus è effettuabile sia da clienti privati che da persone giuridiche, a tal proposito le modalità di pagamento variano:

  • I clienti privati dovranno effettuare il pagamento tramite bonifico parlante
  • I titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento con bonifico parlante; tuttavia la prova delle spese dovrà essere costituita da un’idonea documentazione

Ai fini della corretta compilazione del bonifico parlante per Ecobonus bisogna inserire questi dati:

  • Accedere alla sezione “bonifico per agevolazioni fiscali
  • Causale del versamento, con riferimento alla normativa di riferimento “lavori volti al risparmio energetico ai sensi art. 1, co. 344-347, L. 27/12/2006, n. 296”
  • Codice fiscale o partita iva del beneficiario della detrazione (se detraggono più soggetti è importante segnare tutti i codici fiscali dei beneficiari)
  • Codice fiscale o partita iva del beneficiario del pagamento

Ricorda che le app bancarie sono molto simili tra loro, quindi basterà seguire quanto detto e sarà molto semplice.

Bonifico parlante fac-simile

Ad ogni modo, per avere un’idea più chiara, ti lascio i link per vedere la procedura passo a passo per eseguire il bonifico parlante con due noti istituti di credito: Intesa San PaoloUnicredit.

Bonifico sbagliato? La soluzione c’è!

L’Agenzia delle Entrate permette una seconda possibilità a chi ha eseguito in modo errato il pagamento.

Se hai commesso questi errori:

  • Bonifico per bonus sbagliato
  • Non hai riportato tutti i dati necessari
  • Hai eseguito un bonifico ordinario (ma l’azienda che ha eseguito i lavori ha contabilizzato correttamente il pagamento)

Non ti preoccupare, non perderai l’accesso alla detrazione fiscale!

Infatti, l’Agenzia delle Entrate dice:

“Se per errore è stato effettuato un bonifico diverso da quello dedicato o non sono stati indicati sul bonifico tutti i dati richiesti, e non è stato possibile ripetere il bonifico, la detrazione spetta solo qualora il contribuente sia in possesso di una dichiarazione sostitutiva di atto notorietà rilasciata dall’impresa, con la quale quest’ultima attesta che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati correttamente contabilizzati ai fini della loro imputazione nella determinazione del reddito (circolare n. 43/2016).”

Quindi basta farsi rilasciare una “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio” dall’azienda esecutrice dei lavori e sarete in regola.

Se hai dubbi o domande in merito, puoi contattarmi alla mail che trovi nei contatti, sarò lieta di aiutarti!

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Geom. Martina Soldi

Sono Geometra e Libera Professionista, specializzata nella redazione delle Dichiarazioni Enea per Aziende e per Privati. Mi aggiorno costantemente sui temi legati alle detrazioni fiscali per offrire un servizio completo ai miei clienti.
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